Cicatrici

 

Il processo di guarigione delle ferite che conduce alla cicatrizzazione e’ fenomeno che coinvolge una moltitudine di cellule ed eventi umorali, che transita attraverso innumerevoli fasi che la scienza da anni studia e cerca di modulare. Clinicamente le cicatrici si dividono in: Normotrofiche Ipertrofiche Cheloide. Il percorso di stabilizzazione di una cicatrice normotrofica passa attraverso una prima fase che dura qualche settimana in cui la cicatrice appare normotrofica ( del colore della pelle circostante) seguita da una fase che dura qualche mese in cui la cicatrice si arrossa e termina con la normalizzazione cromatica e di consistenza a distanza anche di un anno.I processi patologici di cicatrizzazione portano invece alla formazione delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi che possono essere considerati come l’evoluzione massima e più’ infausta dell’evento ipertrofico.La cicatrice ipertrofica e’ una cicatrice recente che si e’ rilevata rispetto ai margini cutanei normali e che ha una consistenza aumentata. Il cheloide e’ l’acme dell’ipertrofia . Si tratta in genere di una cicatrice datata, anche se in rari casi l’evento cheloideo può anche insorgere rapidamente.Il trattamento delle cicatrici non e’ cosa semplice, passa attraverso vari trattamenti combinati. La bioristrutturazione ,il peeling chimico, il laser co2 sono le tappe che possono migliorare una cicatrice ipertrofica. E’ chiaro che questi trattamenti vengono programmati nel tempo ed i risultati si evidenziano nei mesi successivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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