Orecchie: come prevenire l’«otite dei nuotatori»

Aggiornamento: 30 set 2021





Si chiama «otite dei nuotatori» ed è un’infezione del canale uditivo esterno, ovvero della cute che ricopre l’orecchio, molto comune nel periodo estivo. Riguarda, infatti, prevalentemente gli amanti degli sport acquatici poiché l’acqua, ristagnando nell’orecchio, può favorirne la comparsa. Come prevenire il disturbo? «La prima regola riguarda la pulizia quotidiana che deve essere accurata senza andare troppo in profondità -. Un eccesso di igiene infatti espone a un maggior rischio di sviluppare un’otite esterna, creando spesso un dolore intenso». L’ingresso del condotto uditivo esterno è difeso da piccoli peli e più internamente dal cerume che ha lo scopo di creare una barriera protettiva dell’orecchio: con il suo ph acido e grazie alla sua azione emolliente sulla pelle del canale uditivo, concorre a difendere le orecchie dalle infezioni batteriche. «Rimuovendolo come a volte si fa con un’igiene troppo scrupolosa anche le difese naturali vengono rimosse causando lesione nella cute del condotto uditivo esterno e creando una possibile strada di ingresso di batteri. La pelle rimane più esposta ed essendo sottile e delicata può andare incontro a microabrasioni. Se queste vengono a contatto con acqua, a volte sporca, può instaurarsi un’infezione che ha come sintomo d’insorgenza il prurito, seguito poi in molti casi dal dolore». Cosa fare a questo punto? «La terapia deve essere prescritta dal medico e si basa su un trattamento topico locale con gocce a base di cortisone e antibiotici. Nei casi di riacutizzazione può essere indicata anche una terapia antibiotica sistemica sempre sotto indicazione dello specialista. Infine, se lo specialista lo ritiene opportuno, può prescrivere l’utilizzo di lavaggi con acqua borica (soluzione di acqua e acido borico), con proprietà antibatteriche e antifungine».

https://www.domenicobenedetto.com/prenotazione-online-gratuita