Labirintite, perché va evitato il «fai da te»


Compare all’improvviso con la sensazione che “tutto gira”. È la labirintite, disturbo molto comune dell’orecchio, che si manifesta con sintomi fastidiosi e a volte così intensi da impedire lo svolgimento delle attività quotidiane. «In termini medici definita neuronite vestibolare comunemente chiamata labirintite. Si tratta dell’infiammazione dell’orecchio interno o più precisamente del labirinto, ovvero della struttura responsabile del mantenimento della postura e del senso di equilibrio. Quando ad infiammarsi è questa sezione dell’orecchio interno, compaiono le vertigini, sintomo principale del disturbo ma non l’unico. La labirintite infatti può presentare anche otalgia (dolore all’orecchio) e acufene (fischi alle orecchie), stordimento, nausea, vomito. Il disturbo comporta anche un forte disagio psicologico che non fa che peggiorare la qualità della vita della persona che ne è affetta. Generalmente l’infiammazione si risolve in 3-6 settimane ma alcuni sintomi (mancanza di equilibrio e vertigini) possono continuare anche per qualche mese». Qual è la causa?

«Anche se non è del tutto chiara, l’infiammazione avrebbe un’origine virale o batterica. Capita spesso infatti che la labirintite compaia in seguito ad un’otite o ad un’influenza.

Ma anche stress, traumi alla testa, violente reazioni allergiche, fumo e abuso di alcolici e bevande ricche di caffeina rientrano fra i fattori di rischio». Come si diagnostica?

«Trattandosi di un disturbo causato da molteplici fattori, è fondamentale affidarsi a uno specialista. Valutata l’entità dei sintomi, sarà lui a decidere se possano essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici». Qual è la terapia? «Il trattamento più idoneo viene

valutato dallo specialista, a seconda della causa di insorgenza e dall’intensità dei sintomi.

Il trattamento farmacologico risulta l’opzione terapeutica migliore per attenuare i fastidi, ma

è fondamentale evitare il fai da te. Lo specialista potrà decidere di prescrivere antibiotici, in caso di un’origine batterica. Per attenuare nausea e vomito, i farmaci antiemetici possono costituire un valido ausilio. Esistono poi dei farmaci antivertiginosi che non solo controllano le vertigini, ma attenuano anche la sensazione di smarrimento. L’approccio farmacologico

può essere poi coadiuvato dalla rieducazione vestibolare, con esercizi che migliorano l’equilibrio e riducono le vertigini. In caso di attacchi di labirintite, inoltre, è consigliabile evitare movimenti bruschi, mantenere la testa ferma, evitare i luoghi luminosi, non mettersi alla guida, leggere o guardare la tv».